RECENSIONE IN ANTEPRIMA: IL CAMMINO DEL SAPIENTE – New Booking

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: IL CAMMINO DEL SAPIENTE – Cronache di Daederian #1 – di Federica Soprani

Titolo: Il cammino del sapiente
Serie: Cronache di Daederian #1
Autrice: Federica Soprani
Collana: Reserve
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 320 pagine
Prezzo ebook: € 5,99 – in promozione a € 4,99 fino a fine dicembre
Prezzo cartaceo: € 15,00 – disponibile nelle librerie
Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2019
 
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Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.
 
 
 
 
 

Quello che sapeva con certezza era che gli piaceva ciò che sentiva, e non avrebbe permesso a nessuno di privarlo di quella voluttà, di quell’effimera scintilla di vita al calore della quale si stupiva di potersi riscaldare.


“Il cammino del Sapiente” ci catapulta in un mondo lontano fatto di re e nobili, di guerrieri, paggi e sedicenti maghi.
Un’ambientazione magica e perfettamente strutturata che prende vita grazie ad uno stile narrativo meraviglioso e pittoresco.
Uno stile ricco di colori, sensazioni e descrizioni artistiche vive, vibranti e vivide.
Respiriamo un’aria medievale arricchita dai colori fulgidi di una corte, e un popolo, che richiamano sapori orientaleggianti e frammenti di una magia nascosta, di tradizioni e doveri, di reminiscenze e misteri che si nascondono nella foschia e nella nebbia, nei fondali marini e nella spuma delle onde.

C’era qualcosa di struggente nel suo conflitto interiore, nel suo tentare di arginare emozioni che, evidentemente, erano rimaste inespresse così a lungo da essersi pietrificate in un grido silenzioso, rimasto imprigionato nella sua gola, nella sua anima.

Federica Soprani riesce a catturarci con immediatezza, instillandoci una scintilla di feroce curiosità.
Una curiosità che diviene quasi morbosa nel voler trovare certezza dei sospetti che ci balzano alla mente fin dalle prime pagine.
I protagonisti che danno vita e movimento alla trama, sono personaggi spesso difficili da capire, inquadrare, e/o apprezzare.
Molte sono le ombre corrotte che li connaturano, le azioni stridenti e fastidiose. Sembrano serpenti, o fiere, che puntano la preda da irretire, ammaliare e soggiogare al loro volere.
La nostra preferenza oscilla mutevolmente e con frequenza.
Ci è difficile accettare ogni loro sfaccettatura spigolosa e tagliente che viene subitaneamente mitigata da sprazzi di compassione e dolcezza, emozioni mirate a nascondere ciò che veramente pensano o provano.
Solamente Briden si erge al di sopra di ogni giudizio.
È certamente un personaggio difficile da inquadrare anche lui, la sua ingenuità è ben calibrata con disincanto e rigore, speranza e scoperta di sé.
Affronta la vita schiettamente anche se, da sempre, soffoca la sua indole.
Una parte di sé, un aspetto della sua verità che sboccerà, finalmente, tra le braccia di un uomo.
È un ragazzo che spesso ci appare disincantato e schietto, un’anima che non rinuncia al suo nucleo di integerrima ponderatezza.
“Il cammino del Sapiente” è una storia “romantica cavalleresca” tinta di oscurità malevola.
Una vicenda fatta di intrighi e manipolazioni, gelosie e pulsioni torbide e violente.
Tra i dubbi, e i desideri, assistiamo a una lotta incentrata tra corpo e mente, desiderio e ragione.

Bellissimo ! ! !

In quel momento, tuttavia, c’era solo […] il quale, lentamente, tornava da lui. Per rabbia, per dolore, per amore. Non aveva importanza. Purché restassero insieme, per sempre.

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