Recensione anteprima Il cammino del sapiente – Piume di carta

Il cammino del sapiente (Le cronace di Daederian vol. 1) di Federica Soprani (Anteprima)

pubblicato da Yuko Ichihara in data dicembre 05, 2019

Trama:

Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.

Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.

Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull’orizzonte di Daederian.

Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.

 

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shenfeic


Avevo una TBR il mese scorso e come mio solito non l’ho seguita, non tutta almeno. Finisce sempre così, metto dei libri da leggere e non libri a caso, anche le anteprime, dopotutto lo sappiamo per tempo i libri che usciranno con alcune CE e quindi potrei fare delle liste di lettura. Liste che puntualmente non seguirò.

Su Instagram avevo messo la mia bella immagine con l’elenco dei libri che avrei letto, l’ho seguita solo a metà. Nulla, credo che dovrò continuare ad andare a ispirazione, senza elenchi e liste, che hanno il loro fascino, ad alcuni rendono la vita più facile. Ad alcuni, a me no.

Tutto questo per dire che il libro in questione non era in lista, ma poi è apparso e cosa faccio, non lo leggo per poterne sproloquiare sul blog, tediando tutti coloro che ci seguono?

Dunque andiamo con ordine; dell’autrice Federica Soprani non ho mai letto nulla, ho un altro suo libro nel reader preso appena uscito, ma tra una cosa e l’altra non ho avuto modo di iniziarlo anche se trama e ambientazione mi ispiravano tantissimo, tanto da volerlo leggere subito. Quando ho scoperto che con la Triskell Edizioni sarebbe uscito un fantasy sempre della stessa autrice, mi sono detta: perchè  non leggerlo? Sono curiosa, la trama mi ha confermato che poteva essere di mio gusto.

Il fantasy è uno dei generi letterari che amo di più, il fantasy con tocchi M/M è qualcosa che fa sognare e che adoro, infatti tra le mie serie preferite di questo genere c’è la serie di Alec di Kerry e quella di Captive Prince, pertanto se si ama il genere, questo gli è molto vicino. Prima di addentrarmi nella recensione vera e propria però, voglio fare un piccolo appunto. Lo scrivo perché ad alcune persone non potrebbe piacere, e un mio pensiero,ma sono sempre del parere che l’incest andrebbe segnalato, perché Uther e Maddox possono pur essere fratellastri, ma hanno lo stesso padre e quello rimane incesto. Personalmente non lo apprezzo tranne che in rare situazioni e soprattutto se gestito bene; in questo caso mi ha spiazzato, però l’ho superato: non ci sono troppe scene, non è volgare e dietro c’è la storia dei due personaggi che lo rende accettabile, ma rimango del parere che andrebbe segnalato, meglio fare un leggero spoiler che correre il rischio di qualcuno che non prenda troppo bene il libro.

Dopo questo piccolo appunto passiamo alla recensione vera e propria. Come dicevo il fantasy è uno dei miei generi preferiti, le saghe poi le adoro, alcuni mi incantano e ne divento dipendente, anche se questo genere delle volte ha un piccolo problema, ovvero ogni libro iniziale, ogni apertura di una nuova saga tende a essere un lungo prologo, una lunga presentazione di fatti che poi si amplieranno nei libri a seguire. E per Il cammino del sapiente penso che sia andata così, almeno in parte.

L’autrice, con uno stile classico, pulito, molto elegante, ha introdotto il mondo di Deiderian, la sua capitale, il suo sovrano, Re Uther e poi i personaggi che gli ruotano attorno, Maddox il Bastardo e il giovane Briden. È proprio attraverso gli occhi di Briden che si dipana la storia, la sua e poi il momento in cui si intreccia a quella degli altri due uomini.

Briden di Roccabruna è un giovane che ha lasciato la sua terra, la sua nobile famiglia per rinchiudersi in una Torre dei sapienti; la sua scelta è stata dettata da molte cose: il malessere della vita in quella che è la casa dei suoi genitori, il confronto con il suo gemello, che ama, ma che al tempo stesso lo fa sentire fuori posto, non adatto a quel mondo e poi c’è il suo desiderio di conoscenza, di imparare, di costruire e creare oggetti e cose utili.

Come dicevo, attraverso gli occhi di questo giovane nobile, che tutto sembra meno che nobile, man mano scopriamo la storia di questo libro, la sua vita e il comportamento della famiglia, il pensiero di suo padre e la disapprovazione per molte cose, dal suo orientamento sessuale al desiderio di diventare un sapiente. Eppure, anche se Briden ha lasciato la sua casa e la sua famiglia molto tempo prima, sono passati sette anni, eppure al primo messaggio, all’accenno che è accaduto qualcosa a suo fratello, al suo gemello, è pronto a tornare a casa, in quel maniero da cui è fuggito perché non lo sentiva il suo posto. Allo stesso tempo, sempre per scoprire cosa affligge suo fratello, quel male misterioso che lo ha colpito non appena ha lasciato la corte del re, solo per lui Briden torna e solo per salvare suo fratello si reca alla corte, come se fosse un sacrificio da dare in pasto a una corta piena di vizi e di insidie di ogni genere.


La storia è ben scritta, ben strutturata e ho apprezzato questa ambientazione molto medievaleggiante non solo per l’ambientazione, ma anche per cultura che l’autrice è riuscita a descrivere. Eppure, anche se l’ambientazione è questa sorta di medioevo, con comportamenti consoni al periodo storico in questione da parte dei vari sudditi, alcuni personaggi escono fuori dai soliti schemi. Re Uther per un verso è un uomo che non ama seguire gli schemi, lo si vede per via dei suoi amanti, del rapporto che ha con Maddox, eppure allo stesso tempo, forse per il bene del suo regno e della sua gente, ascolta i suoi consiglieri, decide di prendere moglie, prima la sorella di Briden, ripudiata e rispedita a casa dai genitori, in seguito un’altra donna, scelta sempre per via delle alleanze politiche.


Recensire in maniera approfondita questo romanzo penso non sia una cosa semplice; posso parlare dello stile dell’autrice, del modo in cui ha strutturato la storia, entrambi mi sono piaciuti. Eppure, come ho scritto sopra, per quanto mi sia piaciuto, l’ho visto come una presentazione: la presentazione di tutti i personaggi, principali o meno.

La presentazione di Briden, che a modo suo è il fulcro di molte cose all’interno della storia, dovrebbe essere un messaggero, un paciere, un uomo che si prostra ai piedi del sovrano per chiedere clemenza per la sua famiglia, questo è quello che almeno il signore di Roccabruna si aspetta. Eppure Briden non fa nulla di tutto questo; sa che sua sorella ha sbagliato, che merita di essere stata mandata via, ed è consapevole della fortuna che la donna ha avuto a essere stata solo ripudiata e non peggio.

Conosce i rischi che corrono le terre di suo padre, eppure allo stesso tempo non gli interessa nulla di tutto questo, non ha mai considerato quel luogo casa, meno che mai dopo tanti anni lontano da lì.

Anche a corte il suo comportamento rimane semplice e schietto, come se nulla di quel luogo, di quello che potrebbe accadere, ma anche di quello che potrebbe ottenere lo tocchi in qualche modo. Mi piace questa sua innocenza, questa sua fiducia nel prossimo, eppure, anche se agli occhi degli altri sembra un ingenuo, è un ragazzo intelligente, un osservatore che a modo suo è in grado di capire molto più degli altri le persone che ha intorno. Quello che mi ha incuriosito di più, poi, è il rapporto che ha con il re, ma soprattutto con Maddox, e sono veramente molto curiosa di sapere di più su questo legame che li unisce.

A modo suo Briden è un personaggio fuori dai soliti schemi; leggendo, inizialmente appare in un modo, ma con il procedere della storia si scopre un background e un carattere molto complesso. Di certo non è il giovincello da salvare e nemmeno lo sprovveduto che in molti pensano sia, compreso suo padre.


La storia procede lineare, tramite intrecci di potere, ma soprattutto di legami tra i diversi personaggi, con domande che molto a lungo rimangono in sospeso. Briden vuole sapere cosa è accaduto a suo fratello, vuole la verità, eppure le risposte che sia il re che poi lo stesso Blane gli danno hanno dei buchi, dei vuoti che non riesce a colmare del tutto. Ognuno di loro esprime quanto è accaduto tramite il suo punto di vista, sembra raccontare al ragazzo solo una parte della verità, di quanto è accaduto come se il resto non dovesse venire fuori.

E mentre il giovane Briden continua a cercare risposte e forse anche la giusta strada da seguire per la sua vita, ecco che accade qualcosa che mischia di nuovo le carte in tavola, quella scintilla di azione che dà il via alla trama, che incuriosisce il lettore e mostra un fantasy d’azione, pieno di misteri. Sul finale del libro, ecco che si inizia a intravedere l’azione, gli intrighi che vengono a galla, per poi rimanere in sospeso, sperando di scoprire cosa accadrà in seguito tra i personaggi e nel regno di Daederian.

shenfeic

Federica Soprani penso che sia veramente molto portata per il fantasy, per lo scriverlo e per creare delle storie intrecciate. Quello che ho avuto tra le mani è un crescendo di mistero, che raggiunge il suo apice sul finale e che probabilmente proseguirà con i volumi a seguire di questa saga.

Per me al momento sono quattro piume, ma sono sicura che potrebbero aumentare con i prossimi libri, quando la storia sarà più completa e articolata. Quando si aggiungerà quell’azione e si sveleranno misteri e soprattutto antagonisti.

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